Biografia

Edoardo Erba

Edoardo Erba (Pavia, 1954) è un autore italiano. Maratona di New York (1993) è il suo lavoro teatrale più conosciuto, tradotto in diciassette lingue e rappresentato in tutto il mondo, ma la sua drammaturgia comprende oltre trenta titoli, molti dei quali sono stati sucessi della scena italiana e internazionale. Come narratore ha pubblicato un romanzo, Ami (2019) edito da Mondadori.

Fra i suoi testi si segnalano in particolare Muratori (2002), un "cult" replicato per sedici stagioni consecutive, Margarita e il Gallo, vincitore degli Olimpici del Teatro nel 2007, e Utoya (2015) che da cinque stagioni raccoglie consensi. Ma non vanno dimenticati la novità Maurizio IV (2019), l'inquietante Rosalyn (2017), il poliedrico Nove (2015), il toccante Tante belle cose (2011) e ancora Trote (2010), Michelina (2009), Dramma Italiano (2006), Animali nella nebbia (2005) Senza Hitler (Premio Riccione 2001), Venditori (premio Enrico Maria Salerno 1999), e Vizio di Famiglia (Premio Riccione 1993), a testimonianza di un talento che da quasi trent'anni si esprime costantemente.

Apprezzato all'estero, dove oltre a Maratona di New York, sono stati rappresentati Utoya (Oldensburg), La notte di Picasso (Hollywood e Rio de Janeiro), Vizio di Famiglia (Londra e Buenos Aires), Muratori (Frankfurt Oder e Varsavia) Venditori (Wilhelmshaven, Barcellona, Amsterdam e Budapest) e Animali nella nebbia (San Pietroburgo), Erba ha lavorato anche come adattatore di testi classici e contemporanei, da Shakespeare a Diderot, da Drurrenmatt ad Alan Bennet. E ha tradotto l'intero repertorio teatrale di Agatha Christie, edito da Mondadori.

Per la radio e la televisione Erba ha scritto fiction, sit com e varietà. E' docente di Scrittura per la Scena all'Università di Pavia, e di Teatro all'Accadema Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico.


 

E’ considerato tra i talenti più brillanti della sua generazione. Nelle sue trame si intrecciano tutte le sfumature, dal giallo alla vena comica della commedia. (Dizionario dello spettacolo del 900 - Baldini e Castoldi, 1998)

Le sue opere contengono l’humor di Gogol, con lo charme di Italo Calvino e Fellini. (Los Angeles Time, 7 marzo 1991)

Colpisce per la sua capacità satirica, il ritmo incalzante delle situazioni, l'abilità di evocare umoristiche catastrofi e la capacità di collegare gli archetipi della commedia brillante di Simon e Coward ai modi del ridere e dell'irridere del nostro tempo. (Ugo Ronfani, Il Giorno 6 dicembre 1996)

La drammaturgia di Edoardo Erba accarezza con la levità di un guanto di velluto e ferisce a tradimento come un coltello affilato. Il sipario si apre su un’ambientazione riconoscibile, popolata di figure del nostro tempo, che genera nella platea un’immediata e rassicurante familiarità, presto smentita da eventi insospettabili e da conversazioni surreali al limite del possibile. Nell’apparente normalità di un linguaggio discorsivo, alieno da velleità letterarie e riferimenti culturali, si celano le intenzioni spiazzanti e trasgressive dell’autore pavese. (Tiberia de Matteis, Autori in scena - Bulzoni Editore, 2004)